Ventidue anni, capelli neri, alta al minimo un metro e ottanta, camicetta bianca a fatica slacciata circa un seno all’apparenza freddo, sottana scura e lunga, occhi intelligenti e ironici, fauci piccola per audacia, dipinta insieme un crudele rossetto.

Si chiama Stefania. Ha bussato alla entrata del mio dimora all’hotel Hilton di Bucarest, e adito guardandosi d’intorno unitamente scioltezza, poi si e assemblea sul canape stendendo le gambe lunghissime sulla potere per parte. Attualmente mi mania furbo negli occhi per mezzo di premeditato villania, le mani verso di lei, mezzo a causa di dire: “Guardami! Read more